Caccia e incolumità pubblica: nascono i Comitati di cittadini "Caccia il Cacciatore"

Da decenni in Italia si dibatte in tema di caccia, ma uno degli aspetti fondamentali dell'attività venatoria viene sistematicamente trascurato: il problema dell'incolumità pubblica. La caccia consiste infatti nell'uso di armi da fuoco, da parte di dilettanti e per puro "divertimento", sul territorio aperto al libero transito di chiunque o addirittura nelle altrui proprietà private, a prescindere dal consenso del proprietario.

L'entità del problema è enorme: basti pensare che in proporzione (contando le giornate di caccia e quelle di lavoro), gli incidenti mortali di caccia sono il 640% rispetto a quelli sul lavoro, e il 15% in più rispetto agli incidenti mortali in auto, cifre inaccettabili per un'attività che, al contrario dell'uso dell'auto e del lavoro, non è né utile né necessaria.

Ed è un problema che tocca tutti, chi abita o lavora in campagna, come anche vi si reca nei fine settimana per delle escursioni: chiunque può diventare bersaglio dei cacciatori, adulti, bambini, animali domestici. Numerosi sono infatti ogni anno i feriti, 86 nell'ultima stagione di caccia, 94 nella precedente, ma sono solo stime per difetto, calcolate da una rassegna stampa solo parziale.

Ancora di più, certamente centinaia di migliaia, sono le persone che devono subire l'arroganza e la prepotenza dei cacciatori, coloro che abitano e lavorano in campagna: individui armati che entrano nei loro fondi, spesso perfino nei giardini, spari vicino alle case, muri scorticati dai pallini, terrore di lasciare i bambini a giocare davanti a casa. Perché spesso le vittime sono proprio i bambini, sono loro in perenne pericolo. Solo alcuni esempi:

Il Giornale di Vicenza, 22 Settembre 2003- Fucilata in viso, bambino grave! Si apre nella maniera più drammatica la caccia nel Vicentino, con un ragazzino di 10 anni ricoverato in prognosi riservata al Centro di rianimazione del San Bortolo. Il piccolo accompagnava per la prima volta il padre in una battuta alla lepre, quando il compagno del genitore ha centrato il minore con due pallettoni, uno alla fronte e l'altro a una spalla.

Il Secolo XIX - 1 ottobre 2003 - La PROTESTA - "Torna la paura per i cinghialisti vicino alle case". Imperia. "Ci risiamo. Con l'apertura della caccia tornano il tormento e la paura". Protestano gli abitanti di via Cason della Guardia esasperati dalla presenza delle squadre che danno la caccia ai cinghiali. [...] Nei giorni scorsi nella zona è comparso un cartello: "Attenzione, mercoledì e domenica caccia al cinghiale squadra n°...". "Ma qui ci sono anche dei bambini. Come si fa a tenerli bloccati in casa!", esclama una nonna.

Il Mattino di Padova, 9 novembre 2004 - Pallini dei cacciatori sfiorano la comitiva di bimbi. La polizia provinciale è intervenuta domenica alla fattoria didattica di Cervarese. I pallini dei fucili dei cacciatori, che cercavano di uccidere tordi, cesene e allodole, continuavano a schizzare pericolosamente sopra i campi della fattoria didattica "La Buona Terra", prima di ricadere a nemmeno trenta metri da un gruppo di 358 persone, tra cui tantissimi bambini, che domenica mattina erano andati a visitare l'azienda agro-turistica.

E' lecito ritenere il divertimento di un 1% di italiani più importante della incolumità e del diritto di godere di un bene comune - la natura - del restante 99%?

La risposta è ovviamente no, ed è un no forte e chiaro quello espresso dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, che promuove, all'interno della campagna "Caccia il Cacciatore" iniziative propositive, che offrono a ciascuno strumenti per risolvere il problema e che, tutte assieme, possono far giungere quanto prima alla soluzione finale: l'abolizione totale della caccia.

L'iniziativa principale della Campagna è la nascita dei Comitati di Cittadini Caccia il Cacciatore, a cui tutti possono aderire, da ogni parte d'Italia. L'adesione ai Comitati è una presa di posizione personale di ciascun cittadino: aderire significa mettere la caccia al primo posto nelle proprie future scelte elettorali escludendo ogni politico che non abbia preso concrete iniziative contro di essa. Affermare cioè con il proprio voto che non è degno di rappresentarci un politico che ritenga lecito che individui armati possano aggirarsi sul territorio nel più assoluto disprezzo del nostro diritto alla sicurezza.

Insieme, potremo fare veramente la differenza e far sentire il nostro peso di elettori sulle istituzioni! L'adesione ai Comitati è gratuita e non comporta alcun obbligo. Per aderire, basta compilare il modulo on-line o cartaceo presente sul sito http://www.cacciailcacciatore.org

Sul sito sono anche disponibili materiali informativi e vari suggerimenti, nella classica sezione "Cosa puoi fare tu" per impegnarsi in prima persona in questa iniziativa.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Lo staff di Caccia il Cacciatore